VOCI DA BUIO: il teatro che si ascolta e il pubblico diventa protagonista


Sabato 13 giugno, presso il salone parrocchiale di San Pietro, gli allievi dello Sportello Studenti dell’I.I.S. A.  Castigliano di Asti  hanno presentato uno spettacolo teatrale al buio, dove gli spettatori bendati hanno ascoltato le storie di oggetti arrivati da lontano come le persone che li hanno scelti. Un’esperienza sensoriale per condividere un messaggio di contrasto a ogni forma di discriminazione. Al buio non si vede chi ci sta accanto, si vede solo quello che si sente; si provano emozioni condivise che abbattono il muro dell’esclusione, del razzismo. Per poco più di un’ora gli spettatori, bendati, ascoltano le storie di sette oggetti, vengono guidati solo da voci, suoni, odori e tocchi. Senza vedere i volti di chi recita, né di chi siede accanto. Senza giudizi, senza etichette. La vera novità è l’interazione. Al buio ogni persona diventa parte della scena, è invitata a fidarsi della voce dell’attore guida. Quando le luci si riaccendono, gli applausi sono lunghi, ma soprattutto gli spettatori restano per parlare, per confrontarsi, per riconoscersi, tutti hanno qualcosa da comunicare. ‘Al buio - qualcuno osserva- vivi delle forti emozioni e poi ti accorgi che sono eguali per tutti’. Per un altro spettatore l’inizio è stato straniante, poi si è reso conto che si stava affidando ad uno sconosciuto ed ha funzionato. ‘Il pubblico - commentano i ragazzi che si sono impegnati nella realizzazione dei testi e della sceneggiatura – è uscito un po’ diverso da come è entrato, più in ascolto’. Se questo spettacolo è servito anche solo un poco a contrastare l’indifferenza e i pregiudizi, allora ha raggiunto il suo obiettivo.
Roberta Borgnino

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